Serradifalco protagonista dell’8ª tappa di Sicily Food Vibes: due giornate di emozione, memoria e cucina identitaria nel cuore della Sicilia. La cittadina, infatti, ha ospitato con entusiasmo e orgoglio l’8^ tappa del grande tour gastronomico promosso dall’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana nell’ambito delle celebrazioni per il prestigioso titolo di Regione Europea della Gastronomia 2025. Una due giorni carica di sapori e significati, che ha acceso i riflettori sul cuore più autentico della Sicilia attraverso laboratori, masterclass e cooking show curati dall’Unione Regionale Cuochi Siciliani. L’evento ha rappresentato un vero e proprio viaggio nei valori del cibo come racconto, memoria e identità. A fare da guida sul palco, la professionalità della PR manager Grazia Giammusso, accompagnata da due colonne del mondo culinario siciliano: il presidente URCS, Rosario Seidita, e il presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Caltanissetta, Salvatore Agnello. Tra loro si è creata una sinergia brillante e coinvolgente, che ha saputo intrecciare i racconti degli chef con la voce del pubblico, tenendo accesi i riflettori sulle emozioni.

Ed ecco gli altri protagonisti dell’evento, tra storie, mani e cuore. Maestro Lillo Defraia, Cavaliere della Repubblica e custode della tradizione dolciaria nissena, ha aperto la manifestazione con un coinvolgente laboratorio sul “Surfararo”, dolce simbolo della memoria mineraria locale. A lui è seguito un secondo momento straordinario: un laboratorio didattico sui dolci conventuali, in cui il Maestro ha guidato con dolcezza e rigore le mani curiose dei bambini, trasmettendo loro sapere, arte e passione. Davide Scancarello, ambasciatore del Torrone di Caltanissetta e presidente dell’associazione dei produttori, ha tenuto una masterclass ricca di contenuti tecnici e storici su questo dolce pregiato, oggi Presidio Slow Food, che racconta un’eccellenza antica e viva, tramandata con cura e orgoglio. La Lady Chef Concetta Marino, interprete raffinata della tradizione conventuale, ha deliziato con il suo “Pizzetto Siciliano”, gelato della memoria domestica e cerimoniale del dopoguerra, reso elegante da crema, cioccolato, frutta secca e canditi: un dolce che parla di famiglia, infanzia e affetti. Andrea Loredana Andrei, Lady Chef di origine romena ma profondamente radicata a Sutera, ha proposto la sua “Arancinetta Nissena”, simbolo di integrazione e rinascita. Una preparazione ricca e territoriale con salsiccia, pesto nisseno e fonduta di pecorino, capace di raccontare con autenticità il valore dell’incontro tra culture. La giovane pastry chef Letizia Perna, nata proprio a Serradifalco, ha emozionato con la sua “Mousse Cocciu d’Amuri”, creazione che coniuga innovazione e sentimento: croccante al cioccolato bianco, mousse alla vaniglia, gelée di melograno e glassa all’arancia. Un dolce che è un tributo alla sua famiglia e al padre, con cui ha aperto l’omonima pasticceria. Lo chef Salvatore Agnello, formatore e guida di tanti giovani cuochi siciliani, ha proposto una masterclass dal titolo evocativo: “Sapori di Infanzia”. Una narrazione toccante in cui ogni ingrediente è stato un frammento di memoria familiare, un inno all’agricoltura, alla cucina delle nonne e alla sua missione di “custode dell’identità del territorio”. La Lady Chef Giada Montante, appena 23 anni ma con le radici ben salde nel passato, ha presentato un dolce sorprendente: mousse al pomodoro, con crumble al cioccolato e salsa agli agrumi. Un dessert ispirato all’orto di famiglia e al lavoro del nonno, che dimostra come l’innovazione possa nascere proprio dalla terra. Gabriele Leprini, giovane chef premiato al Trofeo delle Regioni 2024, ha portato in scena il suo “Maccheroncello al pesto nisseno”: un piatto che esalta ingredienti locali un piatto che esalta ingredienti locali come erbe spontanee, mandorle, pinoli e pomodori secchi. Il tutto arricchito dalla pasta del Pastificio Principe e dall’olio Naristeo dell’Oleificio Abbate & Figli: un vero manifesto di identità gastronomica. Infine, il saluto dello chef Ottavio Miraglia, testimone di una lunga carriera, ha riportato sul palco la memoria di una generazione che ha costruito le basi dell’attuale rinascimento gastronomico siciliano. Un ponte tra memoria e futuro. L’ottava tappa di Sicily Food Vibes ha saputo unire tecnica, sentimento e formazione. L’entusiasmo del pubblico, la presenza attiva delle Lady Chef, la sensibilità dei presidenti Rosario Seidita e Salvatore Agnello, l’energia dei giovani talenti e la forza simbolica dei dolci delle miniere, dei gelati della festa e della pasta di casa hanno costruito un racconto collettivo che ha parlato di identità, appartenenza e orgoglio siciliano. Il tour continua in tutta l’isola. Tappa dopo tappa, la Sicilia si racconta con i suoi volti, i suoi sapori e la sua anima. Perché cucinare, qui, è molto più che nutrire: è raccontare chi siamo.

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