Dal banco di scuola alla cucina di eccellenza. Il talento giovane che unisce tradizione e futuro. Congratulazioni al nostro allievo del “Danilo Dolci” di Partinico e al suo docente Ignazio Interrante, dirigente URCS, per il brillante risultato al contest nazionale

di Grazia Giammusso

BRESCIA – Non è soltanto un premio, ma il segnale concreto di un percorso che prende forma con determinazione. Tra i protagonisti della seconda edizione del concorso nazionale “Le Stelle di Domani”, organizzato da UNILEVER FOOD SOLUTIONS con la FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI e la cui finale si è svolta il 5 maggio a CAST, scuola internazionale di cucina nel Bresciano, si distingue la storia di un giovane studente dell’IIS “Danilo Dolci” di Partinico (PA), capace di trasformare passione e studio in un risultato di rilievo nel panorama della formazione enogastronomica italiana.

Il giovane talento siciliano Salvatore Riina, terzo classificato alla finale nazionale del contest “LE STELLE DI DOMANI”

Salvatore Riina, studente del terzo anno dell’indirizzo “Enogastronomia e Ospitalità alberghiera”, ha conquistato infatti il terzo posto ex aequo, ottenendo una borsa di studio del valore di 5.000 euro. Un traguardo che non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un cammino già ben delineato nel mondo della ristorazione, mentre il suo profilo racconta quello di una nuova generazione di professionisti: giovani, preparati e capaci di muoversi tra tecnica e creatività.

La preparazione di Salvatore Riina durante la prova finale a Brescia

Al centro della sua prova, un piatto simbolico: il “Crispy cannolo”, ispirandosi anche alle creazioni gastronomiche dell’Executive Chef di Unilever, Giuseppe Buscicchio, presidente di Giuria. Non una semplice esercitazione di stile, ma un esempio concreto di come la tradizione culinaria siciliana possa essere reinterpretata senza perdere la propria identità. La scelta di trasformare un’icona della pasticceria in una proposta salata evidenzia un approccio moderno, capace di creare un ponte tra passato e presente. Dietro un risultato come questo, tuttavia, non c’è solo il talento individuale. Fondamentale è il ruolo della scuola e, in particolare, degli istituti professionali, veri e propri laboratori di futuro. Strutture come il “Danilo Dolci” dimostrano ogni giorno come la formazione tecnica possa offrire ai giovani strumenti spendibili nel mondo del lavoro, accorciando la distanza tra aula e professione. Determinante, in questo processo, è anche la figura del docente.

Salvatore Riina con il suo docente Ignazio Interrante, dirigente URCS

Nel caso specifico, il professore Ignazio Interrante ha accompagnato lo studente con attenzione e competenza, svolgendo un ruolo che va ben oltre la semplice trasmissione di nozioni. Il suo lavoro si inserisce in quella dimensione educativa fatta di guida e motivazione, elementi che fanno emergere il potenziale degli allievi. Il professore Interrante ha dichiarato: “Abbiamo abbracciato questo progetto Unilever con entusiasmo, poiché ritengo vetrine importanti per far entrare questi giovani in circuiti di rilievo che possano aprire le porte del mondo lavorativo in un momento difficile per la ristorazione. Il confronto con altre istituzioni scolastiche serve a crescere e, quando trovi quelli più bravi di te, con la massima umiltà devi rubare quello che ti manca nel tuo puzzle. La borsa di studio vinta dal nostro alunno è la dimostrazione di quanto ci teniamo alla formazione degli allievi. Da consigliere del direttivo dell’Associazione Provinciale di Palermo, sono orgoglioso di aver rappresentato la Sicilia a Brescia e di aver portato in alto il nome dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani e della nostra Istituzione scolastica. Un ringraziamento speciale – ha concluso Interrante – va al nostro dirigente scolastico Gioacchino Chimenti, persona di grande spessore e che ci permette di partecipare a queste competizioni con grande entusiasmo”.

Il momento della premiazione con il conduttore Antonio Iacona e i dirigenti di CAST e UNILEVER

A fare da cornice all’evento, la conduzione di Antonio Iacona, coordinatore editoriale della testata IL CUOCO della Federazione Italiana Cuochi, che ha guidato la manifestazione in diretta streaming. La competizione ha riunito studenti provenienti da tutta Italia, in questa prospettiva, il risultato ottenuto da Salvatore Riina assume un significato più ampio. E’ la dimostrazione di come talento, formazione e tradizione possano intrecciarsi in modo virtuoso, dando vita a storie di eccellenza italiana.

Il giovane allievo, infatti ha dichiarato: “Ho provato vari formati di pasta, ma alla fine ho deciso di puntare sul cannolo siciliano poiché rispecchia perfettamente la mia terra, le mie origini e di conseguenza anche la mia identità come alunno di una scuola alberghiera siciliana. Per me è importante sottolineare le radici del gusto. Tutto parte dalla tradizione, per poi apportare qualche modifica o applicare qualche tecnica innovativa come abbiamo fatto con il mio prof. Tanto lavoro ma alla fine sono felice per il risultato ottenuto. La borsa di studio rappresenta per me un’opportunità straordinaria. La utilizzerò per frequentare un corso di alta formazione in CAST, un centro di riferimento per il settore”. 

Al giovane allievo siciliano sono andate le congratulazioni del presidente URCS, Rosario Seidita, del presidente dei Cuochi e Pasticceri di Palermo, Mario Puccio, e di tutto il Direttivo, sia provinciale che regionale.

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