Grande successo per la gradevole serata a Sciacca, nell’Agrigentino, tra memoria, convivialità e alta cucina siciliana…
di Grazia Giammusso
La primavera è rinascita, crescita, colori e profumi delicati, ma soprattutto accoglienza e convivialità: tutti elementi che hanno trovato piena espressione da A Casa Mia, dove l’executive chef Lorenzo Guardino ha cucinato per l’evento la Primavera del Cuoco, organizzato insieme ai suoi colleghi soci del direttivo dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Agrigento “Salvatore Schifano”. Le luci calde del locale, la mise en place dalle note agrumate e dai colori tenui, riflesse sulle ampie vetrate affacciate sul mare, donano uno scenario capace di accompagnare lo sguardo fino all’orizzonte.

Un’atmosfera che fa assaporare il disio del tramonto sotto un cielo intenso, attraversato dalle ultime pennellate del sole che si accinge a cedere il passo alla luna. E’ così che ha preso vita un aperitivo fuori bordo, tra bollicine e gelsi neri, simboli perfetti della cucina siciliana: dolce ma mai stucchevole, delicata ma sostenuta da una struttura intensa e decisa.
Il finocchietto selvatico ha esaltato il gusto del turbante di zucca rossa, facendo sprigionare sentori che altrimenti sarebbero rimasti nascosti, così freschezza e armonia sono diventate le note distintive del soufflè. Come un’onda spumeggiante, la cooking station a gas richiama attorno a sé le berrette bianche che, con fare amichevole, osservano chef Lorenzo spadellare con disinvoltura e ironia le busiate dal cuore di carciofo, guanciale croccante e pesto alla trapanese, arricchite da strappi di basilico che fanno da tramite tra lui e lo chef Giovanni Chianetta, presidente dell’Associazione FIC. Quest’ultimo, con il tocco esperto di un capitano di lungo corso, dà inizio all’assaggio di uno dei piatti più iconici dell’estremo occidente siciliano.

A seguire un Filetto di maialino cotto a bassa temperatura, dalla consistenza fondente e incredibilmente succosa. A precedere il taglio della torta, una selezione di fragole al naturale con una quenelle al mascarpone. Un menu che ha saputo coniugare professionalità, amicizia, successi e progettualità.
Sono numerosi, infatti, i programmi e le iniziative che il presidente Giovanni Chianetta ha illustrato alla presenza del direttivo e di tutti gli intervenuti, sottolineando i traguardi raggiunti dall’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri “Salvatore Schifano” di Agrigento e quelli ancora da conquistare. Nel suo intervento, Chianetta ha evidenziato la straordinaria capacità degli chef e delle Lady chef del territorio di promuovere iniziative in grado di portare Agrigento e l’intera Sicilia ai vertici nazionali della ristorazione professionale, menzionando con orgoglio il prestigioso riconoscimento ottenuto a Firenze durante l’Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, alla presenza del presidente nazionale Rocco Cristiano Pozzulo. In quell’occasione, Unione Regionale Cuochi Siciliani ha conquistato il “Trofeo delle Regioni 2025”, assegnato da FIC con la motivazione: “Per gli straordinari risultati conseguiti nelle attività istituzionali e formative”, mentre l’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Agrigento “Salvatore Schifano” è stata premiata come migliore realtà dell’Area Sud. Un riconoscimento che ha saputo dare merito e valore a una squadra compatta, capace di fare quadrato attorno alla promozione territoriale, trasformando la cucina in uno straordinario strumento di identità e valorizzazione dell’intera isola.






Momento particolarmente emozionante della serata è stato anche la consegna dei diplomi ai Soci Meritevoli, un riconoscimento destinato a quanti, con impegno quotidiano, professionalità e spirito associativo, contribuiscono a tenere alto il nome della ristorazione siciliana. A ricevere il diploma sono stati: Gabriella Lo Faso, Andrea Andrei, Concetta Marino, Dora Schifano, Monreale Maria Angela, Marianna Capodici, Donia Renda, Lia Renda, Pippo Alabasi, Calogero Sutera, Fabio Saluzzo, Michele Bono, Gioele Orsini, Gian Vito Abbene, Filippo Abbene, Giuseppe Venezia, Francesco Inga, Gaspare Catanzaro, Phili Giuseppe Grisa, Vincenzo Sant’Angelo, Alex Bella, Luchina Giannino Rinaldi e Luigi Pecorella.
I presenti hanno ritirato il diploma con grande orgoglio e con lo sguardo colmo di soddisfazione davanti all’obiettivo del fotografo che, scatto dopo scatto, ha cristallizzato un momento intenso e significativo per chi ogni giorno porta avanti con sacrificio, passione e dedizione il lavoro nella ristorazione. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente regionale dei cuochi siciliani Rosario Seidita che, riconoscendo l’importanza del lavoro svolto dalle nove province dell’isola, si è congratulato per i progressi istituzionali che, giorno dopo giorno, vengono riconosciuti alla cucina italiana e alla figura professionale del cuoco.
A suggellare ulteriormente il valore istituzionale dell’evento è stata la presenza del sindaco di Sciacca, Fabio Termine, che ha firmato un protocollo d’intesa con l’Associazione intitolata al grande maestro Salvatore Schifano, consolidando così una collaborazione concreta con chef e pasticceri del territorio e sostenendo le attività, i progetti e la mission associativa dedicata alla promozione della cultura gastronomica siciliana. Particolarmente significativo è stato anche l’intervento della prof.ssa Angela Amata, figura storica dell’Associazione, che ha voluto ripercorrere la storia e la memoria dell’evento “La Primavera del cuore”. Con emozione ha mostrato, attingendo al proprio archivio personale, un menu originale datato 1988, testimonianza concreta della prima edizione della manifestazione e simbolo di un percorso associativo costruito negli anni con passione, sacrificio e spirito di appartenenza. Un momento carico di memoria e commozione che ha riportato alla mente uomini e professionisti che hanno contribuito alla crescita dell’Associazione e della cucina siciliana. In questo clima di profondo rispetto, il maestro Mario Cosentino e il maestro Roberto Buzzurro sono stati ricordati con una preghiera in suffragio e con un minuto di silenzio, accolto da tutti i presenti in un’atmosfera intensa e raccolta, segno tangibile dell’affetto e della riconoscenza verso chi ha lasciato un’impronta importante nella storia della categoria.
E, come accade in ogni festa che si rispetti, anche questa serata dedicata alla convivialità, alla professione e all’amicizia si è conclusa con il tradizionale taglio della torta. Per l’occasione, la creazione dolciaria è stata realizzata nei laboratori della sala trattenimenti Villa dei Palatini e gentilmente offerta dai patron Michele e Gery Indelicato, che hanno voluto omaggiare l’evento con un gesto di grande eleganza e ospitalità.
Tra applausi, sorrisi e brindisi finali, il taglio della torta ha rappresentato il sigillo perfetto di una serata capace di celebrare non soltanto la cucina, ma soprattutto il valore umano di una categoria che continua a fare della condivisione, della passione e dell’identità territoriale la propria forza più sincera. A rendere ancora più armoniosa e impeccabile la riuscita della serata è stato il prezioso lavoro della signora La Porta Santangelo, patron del ristorante A Casa Mia, che con professionalità, esperienza e grande capacità organizzativa ha coordinato con attenzione i lavori tra cucina e sala, garantendo ritmo, accoglienza e perfetta sintonia tra ogni momento dell’evento. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ad Alessandro Lauretta che, nel ruolo di cerimoniere, ha accompagnato la serata con garbo, attenzione ed eleganza, conducendo gli interventi e i vari momenti della manifestazione con stile misurato e raffinata sensibilità, contribuendo a rendere “La Primavera del Cuoco” un appuntamento capace di unire emozione, memoria e alta convivialità.







































