Giorno 21 marzo è stato festeggiato nel migliore dei modi l’arrivo della primavera con i corsi di aggiornamento e formazione dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina, guidata dalla instancabile presidente Rosaria Fiorentino.
Il corso, aperto anche agli iscritti della Federazione Italiana Cuochi di tutta la Sicilia, è stato ancora una volta una festa, e la presidente si è detta soddisfatta ed orgogliosa per la grande attività svolta e per la crescente affluenza ai corsi, sempre tenuti da veri maestri.
Questo appuntamento è stato affidato a un nome prestigioso, a un grande professionista portavoce all’estero dell’arte culinaria italiana, collaboratore di molte scuole di prestigio come Icook, Mediterranean Cooking School e l’Etoile Academy: Antonio De Rosa, barese di origine ma cittadino del mondo.
Le sue esperienze nel settore gastronomico infatti sono state molteplici a cominciare da quella presso l’Hotel Ambasciatori di Bari, proseguendo poi in altre regioni italiane come la Toscana e la Lombardia, per continuare un lungo periodo in Giappone dove apre la sua mente verso nuovi orizzonti.
E poi ancora Londra, Montecarlo, Finlandia, Germania, Brasile, America.
Il suo compito è sempre stato quello di comunicare la sua esperienza di professionista anche tramite la scrittura come testimoniano i due libri “La Puglia in 100 ricette” e “Meditandum. Pensieri di cucina Mediterranea” (che ha vinto il premio come miglior libro di cucina al mondo nel 2012, in occasione del Salone Internazionale dell’Alimentazione di Parigi).
“Sono lieto di poter portare anche qui in Sicilia, l’esperienza maturata in cucina in questi viaggi e in questi anni” sono state le parole di saluto dello chef che sembrava a proprio agio in terra sicula.
Tema del corso è stato “PESCI, MOLLUSCHI E CROSTACEI DEL MEDITERRANEO, le tecniche di cottura dei prodotti del pescato del Mediterraneo, Le cotture tradizionali e quelle innovative, Realizzazione di piatti per la ristorazione e per banchetti”.
Ed ecco allora alcune delle preparazioni dello chef De Rosa: filetto di spigola rosolato con sugo di carciofi e carciofi in tre consistenze, sgombro poché con panzanella di pomodoro verde e sedano, salsa di foglie di sedano all’olio extravergine di oliva, alici marinate all’origano con bruschetta al pomodoro e bottarga con pesto di rucola e insalata di basilico.
Tra i tanti piatti proposti, anche un omaggio alla nostra terra con il tonno rosolato al vin cotto con salsa all’aglio e insalata di fichi d’India e arance ed ancora l’utilizzo dei capperi di Pantelleria nella preparazione del risotto carnaroli mantecato con burrata pugliese, capperi di Pantelleria, limoni di Costiera con battuta di gamberi rossi di Gallipoli, una gustosissima ricetta che abbraccia la nostra Sicilia, la Campania e la sua Puglia.
Vere prelibatezze, insomma, ed il tutto firmato dall’altissima professionalità di uno chef dall’esperienza pluriennale.
“Gusto estetico o gusto reale? Spesso a fronte di una aspettativa altissima data dall’impatto visivo, il gusto poi viene disatteso. Occorre pensare al gusto prima di costruire il piatto”.
E dopo aver assaggiato tutte le preparazioni, possiamo affermare che il gusto c’è tutto!
Lo chef Antonio De Rosa ha dimostrato di essere anche un grandissimo conoscitore di spezie grazie ai suoi lunghi periodi all’estero. Le spezie vengono usate in tutto il mondo ormai da millenni ed hanno da sempre contribuito a insaporire i nostri piatti rendendoci più sani.
Queste non servono solamente per insaporire, ma agiscono anche da conservatori o esaltatori di sapore per alcuni ingredienti. Dal limone nero affumicato dello Yemen al cardamomo, dallo zafferano alla paprika, al cumino, è indispensabile imparare a dosare e ad abbinare al meglio i vari ingredienti, utilizzando sapori che si valorizzino tra loro, per diversificare i vari piatti e per avere un’alimentazione bilanciata.
Le spezie e le erbe aromatiche possono davvero fare la differenza tra un piatto normale e uno ricco di sapori. Naturalmente ciascuno ha le sue predilezioni e non resta quindi che sperimentare.
“La ristorazione del futuro è quella che vede le persone identificarsi con ciò che mangiano ed esserne felici” conclude lo chef De Rosa attorniato da partecipanti entusiasti!

 

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