Si sono incontrate nel segno dell’Alta Cucina
Quando il sapore del mare incontra la concretezza della terra, nasce un’esperienza sensoriale destinata a restare negli annali. Il 17 e 18 aprile 2026, l’isola di Lampedusa è diventata il palcoscenico di un prestigioso corso di formazione e di un evento gastronomico d’eccezione dal titolo “Due Terre, Una Tavola: Lampedusa incontra Bergamo”. L’iniziativa è stata organizzata con maestria dall’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Agrigento “Salvatore Schifano”, confermando il costante impegno della categoria nella crescita professionale e nella valorizzazione delle materie prime del territorio. Il cuore pulsante dell’evento è stata la maestria dello Chef Francesco Gotti, giunto da Bergamo per vestire i panni del formatore d’eccezione. Gotti ha saputo trasformare, infatti, il pescato locale in “cucina d’autore”, guidando i partecipanti in un percorso tecnico di altissimo profilo, che ha fuso la tradizione orobica con i profumi del
Mediterraneo.






Un ringraziamento particolare va a Vincenzo Di Palma, vero fautore e motore instancabile di questa iniziativa, la cui visione ha permesso di unire realtà geograficamente distanti sotto l’egida dell’arte culinaria, e al presidente provinciale Giovanni Chianetta, che ha voluto fortemente questo bellissimo momento gastronomico. Il successo della manifestazione è frutto di una collaborazione corale che ha coinvolto le istituzioni e il tessuto produttivo locale. Si
ringraziano sentitamente per il supporto: il Comune di Lampedusa e Linosa e la Pro Loco Lampedusa e Linosa, per il patrocinio e la costante presenza; il Consorzio Balneare, per la preziosa collaborazione. Le realtà che hanno fornito la materia prima d’eccellenza: il Pescato di Lampedusa, La Casa del Pesce, la Pescheria Gastronomia “da Gianni”, il Panificio Luca, l’azienda Agricola mpidusa e il Supermercato Max Lampedusa. I partner tecnici e logistici: PA GROUP, Consiglio Trading, Giò & Giá e l’Hub Turistico. Un ringraziamento speciale per l’impeccabile ospitalità va alla
famiglia Liberatore, che ha aperto le porte del prestigioso SOLE Hotel & Restaurant, cornice perfetta per esaltare i piatti creati durante il corso.

L’evento ha visto inoltre la partecipazione delle autorità locali: si ringraziano sentitamente tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine presenti, la cui partecipazione ha sottolineato l’importanza sociale e istituzionale di momenti di aggregazione
culturale e formativa come questo. Oltre al talento dello Chef Francesco Gotti, il plauso più grande va a chi, lontano dai riflettori, ha garantito la perfezione del servizio: una menzione d’onore alla Brigata di Cucina e alla Brigata di Sala. Con professionalità e dedizione, questi professionisti hanno
trasformato ogni portata — dal raffinato san pietro alla harissa ai celebri casoncelli bergamaschi — in un racconto di amore per il proprio mestiere. Lampedusa si conferma, ancora una volta, non solo perla del Mediterraneo, ma laboratorio pulsante di cultura e innovazione gastronomica.








































