Con le Busiate al pesto trapanese, realizzate in diretta all’interno dello “Spazio Degustazioni”, allestito nella splendida Piazza S. Croce a Firenze, anche la Sicilia è stata grande protagonista della V edizione del “Festival delle Regioni e delle Province Autonome”. Con questa ricetta storica, tra le più rappresentative e identitarie dell’isola, in particolare della sua parte occidentale, la Regione Siciliana ha inaugurato infatti la seconda delle tre giornate dell’evento nazionale itinerante, che quest’anno ha toccato il capoluogo toscano tra le sue storiche e affascinanti piazze. L’appuntamento si è svolto dal 25 al 27 ottobre scorsi, con l’intervento della Federazione Italiana Cuochi per la parte enogastronomica, mentre le Amministrazioni Regionali e le rispettive Protezioni Civili intervenivano assieme agli Chef, valorizzando i territori.

Così, sotto lo sguardo attento e severo della statua dedicata a Dante Alighieri, lo Chef Giovanni Giammanco, vicepresidente dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Trapanesi, con grande professionalità e precisione ha preparato la ricetta della sua terra, mentre assieme al presidente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, Rosario Seidita, sono state raccontate le materie prime d’eccellenza e le denominazioni che la compongono. Con loro è intervenuto il portavoce dell’Assessorato all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea della Regione Siciliana, Ciro Fortunato, a cui si sono aggiunte per i saluti istituzionali Maria Letizia Diliberti, della Direzione del Dipartimento Famiglia e Politiche sociali, e Margherita Rizza, della Direzione Dipartimento Turismo. Presente all’incontro anche il responsabile regionale della Protezione Civile Sicilia, ing. Salvo Cocina. Durante l’evento, sono stati portati i saluti e gli auguri di buon lavoro dell’assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Luca Sammartino.

Si è trattato di un cooking show coinvolgente e affascinante lungo il sentiero della storia e delle tradizioni mediterranee, raccontato con maestria dai cuochi FIC Giammanco e Seidita. Il piatto è nato, infatti, dallo scambio storico avvenuto nel porto di Trapani con i marinai genovesi, che adattarono la loro agliata con i prodotti tipici del territorio siciliano: aglio, pomodoro, mandorle e olio d’oliva.

Ma soprattutto la ricetta ha segnato un ulteriore e prestigioso passo verso il riconoscimento ufficiale della STG: Specialità Tradizionale Garantita, come precisato dal presidente URCS, Seidita. Un progetto che è nato dalla collaborazione con CNA Sicilia e Trapani, il Consorzio di Ricerca e l’Università degli Studi di Palermo, assieme naturalmente a URCS ed alle istituzioni.
Il cooking show di Firenze giunge dopo un altro intervento, di cui abbiamo già scritto, avvenuto a Favignana nelle scorse settimane, con la ricetta realizzata dalla responsabile Lady Chef Sicilia e presidente dei Ristoratori di Trapani, Rosi Napoli, e col convegno della CNA a Villa Florio.




“È un onore per noi e un privilegio poter intervenire anche qui, nel contesto storico di Firenze e, in particolare, all’interno del Villaggio delle Regioni, per valorizzare i nostri territori e le nostre materie prime d’eccellenza – ha detto con soddisfazione il presidente di URCS, Rosario Seidita. – Il percorso verso il riconoscimento STG di questo piatto storico, come già ribadito in altre sedi, ha il chiaro intento di dare forza e valorizzare questo patrimonio prezioso che la nostra isola possiede. Prezioso come i suoi ingredienti: l’aglio rosso di Nubia, le mandorle di Avola, il pomodoro, il basilico, il pecorino. Tutti gioielli da difendere e far conoscere”.
Le Busiate al pesto trapanese (pasta cu l’agghia), come illustrato benissimo dai nostri Chef, sono caratteristiche proprio a partire dal tipo di pasta fresca, un formato attorcigliato a spirale, che si ottiene avvolgendo il cordoncino di pasta attorno al buso. Gli ingredienti utilizzati sono DOP, come l’olio evo e il pecorino siciliano, presidi Slow Food come l’aglio rosso di Nubia, IGP come il sale marino di Trapani e PAT, come la mandorla. Di questa ricetta è stato sottolineato anche l’aspetto salutistico e di benessere a tavola, utilizzando questi ingredienti di assoluta eccellenza.








































