montonedi Pietro Roberto Montone

 

Eugenio Medagliani è stato nominato Presidente onorario della Federazione Italiana Cuochi. L’importante riconoscimento è stato decretato all’unanimità dall’assemblea dei delegati svoltasi a Treviso lo scorso 4 e 5 aprile. Medagliani, da sempre legato alla F. I. C., è tra le più autorevoli figure della cucina italiana. Un dato per tutti, è il direttore della rivista “Il Cuoco” fin dalla sua fondazione avvenuta nel lontano 1958. Il neo Presidente onorario, nonostante i suoi 85 anni, continua a dirigere l’attività di famiglia, conosciuta in tutto il mondo, insieme a suo figlio Simone. Come ha raccontato all’assemblea dei delegati, durante un collegamento video dal suo ufficio milanese, suo padre Giannino è stato tra i fondatori della Federazione.

 

Amico di tutti i grandi chef italiani, ha risolto per loro decine e decimedagliani ne di problemi, fornendo non solo pentole e attrezzi particolari, da lui studiati appositamente, ma dispensando anche tanti utili consigli per il disbrigo del lavoro quotidiano in cucina. Nel 1952, ancora studente universitario, Medagliani viene chiamato, dal padre, a dare una mano nell’azienda di famiglia in fase di ricostruzione dopo la guerra. Da allora non ne uscirà più. Gli incontri con i più celebri cuochi lo portano ad approfondire ogni dettaglio del mondo enogastronomico. Dalle pagine della “sua” rivista racconta da sempre, in centinaia e centinaia gli articoli redatti, come nascono gli strumenti in uso in cucina, le trasformazioni fisiche degli alimenti in cottura ma anche tanti aneddoti frutto delle sue amicizie coltivate con i grande cuochi italiani e non solo. Attività che ancora oggi, per nostra fortuna, continua foriera. Basti dire che, attualmente registra dei contributi video sulla storia degli utensili in uso in cucina visibili sul sito della Medagliani. Appena postati, sono centinaia e centinaia le visualizzazioni segno dell’importanza che rivestono per tutti, ad iniziare dai giovani che si affacciano a questa professione. Ama definirsi “calderaio umanista” ma per tutti rappresenta uno dei più grandi storici della cucina italiana. Una memoria che è straordinariamente piacevole ascoltare, anche per ore, senza mai annoiarsi. Scelta migliore la Federazione Italiana Cuochi non poteva fare per tutto quanto vi abbiamo detto sopra. I lunghissimi applausi tributatigli durante il suo primo intervento da Presidente onorario sono il giusto tributo che l’intera categoria deve a questo uomo fantastico che trasmette, su tutto, tanta umanità.

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