mariatorrisiDi Maria Torrisi

I dati nazionali sono il punto di partenza dal quale partire: in Italia si consuma meno pesce di quello necessario al fabbisogno di una corretta alimentazione. Recenti studi hanno lanciato l’allarme svelando che la quantità giornaliera ottimale di proteine derivanti dal pesce non raggiungerebbe neanche i 40 grammi a settimana, mentre le porzioni consigliate dalla dieta mediterranea ne raccomandano almeno 60.

Inoltre il “pesce azzurro” è snobbato sia dalle famiglie che nei ristoranti perché si preferisce ancora pesce di grossa taglia, senza fare caso che esso può essere contaminato per un processo di bio-accumulo da tracce di inquinamento da mercurio. Inoltre si scelgono spesso specie che provengono dagli oceani o dai Paesi asiatici e non si pensa che in molti casi manca la tracciabilità e le altre garanzie offerte dalla normativa europea. Si acquista nei supermercati il pesce congelato e si dimentica che molta parte dei valori nutrizionali si concentrano nel prodotto fresco. Infine ancora si preferisce il pesce di allevamento ma non si ricorda che spesso questo è più grasso perché viene allevato artificialmente ed è costretto a vivere negli spazi ridotti dell’acquacoltura.

L’impegno del Governo, attraverso il suo Ministero alle politiche agricole alimentari e forestali, è quello di aumentare il consumo pro capite di pesce azzurro, contribuendo così al miglioramento del benessere e della salute umana, ma anche alla tutelare dell’ambiente favorendo uno sviluppo sostenibile che permetta agli stock di pesce più richiesti il ripopolamento e ai settori economici legati alle marinerie di prendere una boccata d’ossigeno con una nuova accelerata nelle attività economiche, a partire dal nuovo impiego.

Uno dei sistemi indiretti per sostenere lo sviluppo dell’economia agricola e della pesca, modernamente utilizzati anche dagli enti pubblici, è quello di spingere la domanda attraverso la diffusione di una corretta informazione, indirizzata direttamente ai consumatori. E’ in quest’ottica che il Ministero ha voluto sposare l’iniziativa dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani che, tradizionalmente, ha a cuore la valorizzazione e la promozione dei corretti stili di vita nell’alimentazione, tutelando la salute e il benessere dei consumatori.

“Per sostenere il consumo delle cosiddette specie eccedentarie, presenti tutto l’anno in abbondanza nei nostri mari ma ancora non molto sfruttate commercialmente – ha annunciato l’on. Giuseppe Castiglione, sottosegretario di Stato al Ministero delle Pollitiche Agrarie alimentari e forestali – è appena stato varato il Programma operativo nazionale che vive grazie al Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca 2014-2020. In esso sono previsti anche gli aiuti per sviluppare l’occupazione soprattutto giovanile e per coinvolgere il patrimonio umano delle marinerie. Il Governo centrale promuove, insieme alla difesa del benessere dei cittadini, lo sviluppo sostenibile dell’economia e la tutela dell’ambiente: obiettivi che sono perfettamente in linea con questa manifestazione culturale, abilmente organizzata dai cuochi siciliani che hanno saputo aggiungere la fragranza del sapore del piatto alla fermezza del nostro solido impegno”.

La manifestazione ha goduto della più ampia approvazione da parte del Governo nazionale che, per bocca dell’on. Castiglione, ha apprezzato gli sforzi organizzativi e soprattutto i risultati raggiunti. “Grazie alla diffusione del vostro libretto di ricette – si è complimentato il Sottosegretario, rivolgendosi al presidente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, Domenico Privitera – idee semplici ma di grande effetto possono suscitare curiosità e rappresentare uno sprone per consentire ad una più ampia porzione di cittadini di accostarsi al consumo di pesce azzurro. Gli chef siciliani hanno il merito di aver saputo trasformare in ghiotte ricette alcuni piatti di pesce tradizionalmente più semplice e certamente sapranno anche proporli ai loro clienti nei ristoranti, diffondendo ulteriormente la cultura del consumo di queste nostre importanti risorse ittiche”.

 

 

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