Nelle trasmissioni televisive ormai è moda ospitare cuochi che spiegano ricette, trucchi e curiosità mentre, sotto la lente della telecamera e alla luce dei riflettori, mostrano con orgoglio le diverse fasi della preparazione dei loro piatti. Ma la televisione non può mostrare tutto: i tempi lunghi della cottura vengono abbreviati con pesanti colpi di scure, così come spesso ai telespettatori vengono risparmiati passaggi reputati ripetitivi, se pur fondamentali.

Ma quello che manca alla tv, se paragonato ad uno show cooking vero, una dimostrazione dal vivo nella quale il cuoco dimostra al pubblico presente in sala come realizza un piatto, sono i profumi. Quegli odori inconfondibili di buona cucina, di cipolla che si lascia dorare in olio d’oliva, di salse profumate alle zeste di agrumi, di deglassato al vino, che si levano invisibili dai tegami asetticamente inquadrati dalle telecamere, e che si insinuano lesti e prepotenti su per le narici del pubblico incantato, quasi ipnotizzato, che – a qualsiasi ora del giorno – prova invano a dominare l’appetito così finemente risvegliato.

Il profumo non è mancato sul palco allestito all’interno del Castello Gallego, e domenica 30 ottobre, in una performance di rotazione, si sono esibiti chef come Pasquale Caliri di Messina con una “spuma” di pesce stocco, Giuseppe Geraci di Torregrotta con una palamita “nell’orto”, Matteo Giurlanda di Trapani, Sergio Sinagra di Agrigento, Domenico Mirabile di Barcellona Pozzo di Gotto con gnocchi di castagne allo sgombro , Angelo Scuderi di Catania e anche Domenico Privitera che, in una performance non prevista, ha accolto l’invito dal pubblico, e ha realizzato un “turbante” di spatola e un “tuffo” di sgombro.


Il “Primo concorso regionale 2016 pesce azzurro” è stato invece disputato da squadre provinciali formate da uno chef e da un allievo. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la squadra Primo della provincia di Agrigento composta da Antonio Fiannaca e Marina Finocchiaro (a loro sono andati una piastra ad induzione, una padella e un set di pentole), mentre il “miglior allievo” per la categoria “miglior starter” è stata una giovane aspirante cuoca, Chiara Aronica di Caltanissetta (a lei è andato un set di pentole), mentre il “miglior professionista” è stato incoronato col “miglior main course” Luigi Geraci proveniente dalla provincia di Ragusa.

Al concorso curato dallo Chef Vincenzo Mannino, che si è avvalso della Giuria formata da Ottavio Miraglia, Liborio Bivona e Riccardo Rizzo, hanno partecipato con interessanti performance: Santi Galatà e Saverio Giordano da Catania, Salvatore Anello da Caltanissetta, Salvatore Scarso da Ragusa, Antonio Grammatico e Simone Adamo da Trapani, Giuseppe Micalizzi e Andrea Brigande da Messina.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato e un termometro da forno come augurio di una brillante carriera.

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