Tra gli importanti appuntamenti di ottobre che hanno visto protagonista la cucina dell’Isola e i suoi rappresentanti, con l’Unione Regionale Cuochi Siciliani, certamente figura anche il convegno della CNA a Villa Florio di Favignana, dove nelle scorse settimane URCS ha contribuito a compiere il primo storico passo verso il riconoscimento della STG (Specialità Tradizionale Garantita) per le Busiate al Pesto Trapanese. Tutelare le nostre ricette tradizionali significa, infatti, proteggere la nostra identità e valorizzare il nostro territorio. “Come Unione Regionale Cuochi Siciliani saremo sempre in prima linea a fianco di chi è custode e tramanda l’autenticità dei nostri sapori” ha detto il presidente di URCS, Rosario Seidita, intervenuto all’incontro in rappresentanza della Federazione Italiana Cuochi.
Un plauso e un ringraziamento speciale sono stati rivolti per il cooking show realizzato dalla coordinatrice regionale delle Lady Chef Regione Sicilia e presidente dei ristoratori di Trapani, Rosi Napoli, professionista della cucina molto apprezzata nell’Isola. Il presidente Seidita ha voluto ringraziare fortemente anche la stessa CNA Sicilia e Trapani per l’invito e l’impegno per la nostra terra.

Durante la cerimonia, poi, è stato presentato il Tavolo tecnico della Dichiarazione di Intenti, che riunisce istituzioni, rappresentanti del sistema produttivo, mondo della ricerca e della formazione e soggetti della filiera attorno a un obiettivo comune: costruire un percorso condiviso di tutela e valorizzazione di una delle espressioni più autentiche della cultura gastronomica trapanese. Le Busiate con il pesto alla trapanese raccontano, infatti, molto più di una preparazione gastronomica. Racchiudono materie prime, saperi, tradizioni familiari, lavoro artigiano, ristorazione e un legame profondo con il territorio. Il percorso verso il riconoscimento STG vuole dare forza a questo patrimonio, rafforzandone l’identità e creando nuove opportunità di promozione per l’intera provincia.
Da qui, l’invito che CNA ha rivolto direttamente a URCS a intervenire all’evento e a dare il proprio contributo all’intera iniziativa, con l’obiettivo di fare di Favignana il punto di partenza di un percorso capace di unire tutela della tradizione, sviluppo economico e promozione del territorio, trasformando un elemento fortemente identitario della cultura trapanese in un patrimonio da valorizzare insieme.









































