A questo particolare frutto che matura in autunno, lo scorso venerdì 21 ottobre a Sanlorenzo Mercato è stato dedicato un focus intitolato Il volto della Sicilia: i fichi d’india.

Il ciclo di incontri de Le Vie dei Sapori, che si è snodato nell’arco dei cinque weekend di ottobre, un vero e proprio viaggio attraverso alcuni scenari del gusto che rendono unico il panorama siciliano, è stato organizzato in collaborazione, oltre che con Le Vie dei Tesori, anche con il Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Palermo e l’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo. Gli incontri sono stati pensati per celebrare e assaggiare le eccellenze del territorio, in compagnia di produttori, docenti universitari e chef, tra cooking show, talk show e degustazioni.

14691057_10210991450169033_4085465064064051050_nQuasi tutti i fichi d’india in circolazione in Europa vengono dalla Sicilia, che è l’unico produttore in Italia e supera il 90% della produzione a livello comunitario. Non è un caso che la pala e il frutto siano ormai uno dei simboli più riconoscibili della Sicilia nel mondo. Ottobre è il mese in cui i frutti sono più dolci, carnosi e prelibati. E tra i più gustosi dell’intero territorio regionale ci sono quelli di Roccapalumba, dove la produzione sta aumentando di anno in anno anche grazie agli ultimi studi sulle proprietà benefiche del frutto.

Se ne è parlato al Sanlorenzo Mercato con il produttore Francesco Schifano e con Paolo Inglese, docente di orticoltura e coordinatore del corso in Scienze e Tecnologie alimentari dell’Università degli Studi di Palermo.

Lo spazio dedicato alla cucina è stato curato dal nostro socio chef Vincenzo Favaloro che, coadiuvato dallo chef Davide Fecarotta, ha preparato in live una ricetta “fico d’india in 3D” utilizzando tutte le parti del fico d’india frutto, buccia e pala. Una tartara di vitello abbinata con limoni non trattati, chips di pala e buccia di fico d’india, tuorlo d’uovo marinato a freddo, timo al limone, petali di salvia, maionese colorata con succo di fico d’india, pane di farina tumminia leggermente scottato, olio agli agrumi ed estratto di fichi d’india.

Rosario Seidita

Segretario APCPPA

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